Cuore di ghiaccio

Almudena Grandes (2007)                    Romanzo

Voto: 3 out of 5 stars (3 / 5)

Romanzo corale di oltre mille pagine in cui si raccontano le vicende di due famiglie spagnole dalla Seconda Guerra Mondiale ai giorni nostri. Da una parte, la ricca famiglia Carrion e il capostipite, Don Julio, influente uomo d’affari arricchitosi negli anni d’oro del franchismo e che alla sua morte lascia l’intero patrimonio ai cinque figli. Alvaro, il più giovane tra i figli maschi si ritrova, suo malgrado, a scoprire il passato misterioso del padre e come ha costruito il suo impero immobiliare. Dall’altra parte, si narra della famiglia Fernandez, esiliata in Francia durante la guerra civile spagnola e tornata a Madrid solo alla morte di Franco negli anni Settanta; le vicende del capostipite Ignacio, vengono raccontate grazie alla figura della nipote Raquel Fernández Perea che, al contrario di Alvaro, conosce perfettamente la storia della sua famiglia. Alvaro e Raquel si innamorano e questa passione è più forte di tutti i drammatici eventi di cui verranno a conoscenza e ricuce, lo strappo creatosi nel corso dei decenni tra le due casate.

E’ molto complesso valutare questo romanzo perché la trama mi è piaciuta molto ma, a tratti, ho trovato difficile orientarmi e comprendere le dinamiche della narrazione. L’autrice ha saputo creare un intreccio appassionante e nello stesso tempo, ha raccontato un periodo drammatico per la Spagna, come quello della guerra civile, senza essere troppo ridondante. Tuttavia, la prima parte è troppo prolissa e ci sono descrizioni di ambienti e situazioni molto dettagliate che annoiano e non sono fondamentali per la comprensione dei fatti. Inoltre, il lettore è subito proiettato nelle vicende di entrambi i nuclei famigliari senza che gli si presentino né i molti personaggi coinvolti, né si faccia un’introduzione per capire meglio gli accadimenti presenti e passati di cui si tratterà. Insomma, le prime duecento pagine sono uno scoglio che il lettore deve superare con pazienza e rileggendo più volte alcune pagine, per poi passare ad una lettura che scorre più fluentemente coinvolgendolo completamente.

Mi sento di consigliarlo a chi predilige i romanzi cosiddetti “famigliari” in cui si raccontano non solo le vicende che interessano un’intera generazione ma anche, gli accadimenti storici che avvengono intorno ad essa.

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